Puzzole: caratteristiche, ambiente ideale, come allevarle e come evitarne la presenza

Puzzole: caratteristiche, ambiente ideale, come allevarle e come evitarne la presenza

Hanno un aspetto gradevole e tenero tanto che, al pari del furetto, qualcuno potrebbe considerare l’ipotesi di tenerle in casa come animale da compagnia. Le puzzole, però, hanno un carattere a tratti tutt’altro che docile e per questo vivono decisamente meglio se libere e in cattività. Proviamo a scoprire, comunque, di che tipo di animale si tratta, che caratteristiche ha, come poterlo tenere in casa o, al contrario, come allontanarlo dalla propria proprietà.

Tutto quello che c’è da sapere sulle puzzole (e sulla loro vita a contatto con gli umani)

A partire da una premessa: anche quando si parla genericamente di puzzole ci si sta riferendo in realtà a molte varietà diverse, che hanno caratteristiche in parte diverse e soprattutto habitat ideali che non sono sempre gli stessi. Quello che le accomuna è l’essere un mammifero della famiglia dei Mustelidi: mentre la puzzola americana, però, ha il caratteristico pelo nero a strisce bianche e una coda piuttosto morbida e consistente, ci sono puzzole come la puzzola europea con pelliccia decisamente più rada e ispida o, ancora, puzzole che hanno pelo marrone o addirittura bianco.

La caratteristica forse più nota delle puzzole comunque, anche per come cartoni animati e film di animazione hanno contribuito a farle entrare nell’immaginario comune di molti bambini, è la capacità di emettere un getto maleodorante in presenza di un predatore o quando l’animale si sente attaccato o in pericolo. Il getto in questione è costituito da un liquido dalla consistenza oleosa prodotto dalle ghiandole anali e che, sebbene non sia realmente dannoso al contatto, per via dell’odore consistente, maleodorante e permanente – chi sia stato colpito da una puzzola sa bene infatti che, anche se ci si è lavati bene, il sentore può restare per giorni – riesce ad allontanare i possibili predatori.

Soprattutto questa caratteristica, insieme alla dieta praticamente onnivora e al carattere non particolarmente socievole, rende le puzzole un animale ideale da osservare in cattività. Vive agiatamente in montagna, nelle aree di campagna anche se coltivate ed episodicamente può spostarsi in città attratta in particolar modo da edifici abbandonati o incuria. Chi abbia intenzione di allevare una puzzola come animale di compagnia, insomma, farebbe meglio a considerare che non ama i contatti umani, anzi può sentirsi spesso minacciata da questi, e che sarebbe preferibile avere a disposizione spazi ampi all’esterno per evitare soprattutto i disagi di un’eventuale manifestazione odorosa della puzzola dentro casa. Senza contare che procurarsi ghiande e bacche è indispensabile per dare da mangiare alla propria puzzola ma questa potrebbe gradire di più larve, insetti o piccoli animali, essendo com’è essenzialmente carnivora.

Diverse sono, invece, le precauzioni da prendere se si vive in campagna o in zone come la Sicilia e la Sardegna, anche per una questione climatica, ideali per la vita delle puzzole europee e si vuole evitare un’infestazione di animali come questi. Chiudere eventuali buchi presenti in edifici secondari come garage, magazzini, depositi è un buon punto di partenza: le puzzole, infatti, amano fare le proprie tane negli anfratti più nascosti e umidi. Anche rendere l’ambiente ostile all’insediamento delle puzzole è importante e per farlo bisognerebbe limitare la presenze di larve, cibo amato da questo mammifero, o se se ne sospetta la presenza usare ammoniaca come deterrente.