Giardinaggio: la lantana cos’è, come coltivarla e proprietà

Giardinaggio: la lantana cos’è, come coltivarla e proprietà

Chi di voi non ambisce a decorare il suo balcone con dei fiori che possano abbellirlo o, meglio ancora, se siete proprietari di un bel giardino perché non abbellirlo con una pianta ornamentale che ha anche delle proprietà particolari oltre a dei colori sgargianti? Allora dovete avviare la coltivazione di una lantara…vi chiederete e cos’è?

Cos’è la Lantara

E’ un arbusto della famiglia delle Verbenacee, originaria delle indie occidentali ma oramai ampiamente diffusa a tutte le latitudini cosi come avviene per la gran parte delle specie vegetale; la globalizzazione infatti anche in questo ambito ha consentito la diffusione di piante che oramai hanno perso il loro carattere autoctono divenendo ‘cosmopolite’.

E’ un bellissimo arbusto dai colori sgargianti che si presta molto bene per adornare i balconi, ma soprattutto i giardini e quindi anche i parchi pubblici. E’ tipicamente da esterno ma non si qualche precursore ha sperimentato la crescita all’interno con non poche difficoltà.

La varietà della lantara più diffusa è la Camara, tuttavia ne esistono diverse in commercio e ciascuno presenta una peculiarità particolare per quanto concerne la colorazione dei suoi petali; questi infatti variano dal comune bianco al viola, passando per le diverse colorazioni come rosa, lavanda, rosso, il giallo fino all’aranzione… si può sicuramente affermare che riesce a soddisfare le esigenze cromatiche delle più disparate.

Come coltivarla

A seconda della nostra esigenza si deve naturalmente scegliere la varietà più adatta, quindi per incontrare le esigenze della pianta, senza provocarle eccessivo stress, è consigliato scegliere come varietà, ampiamente diffusa ed adatta alla coltivazione in vaso, la lantana montevidensis, mentre per i fortunati che hanno a disposizione ampi spazi dove poter piantare l’arbusto, è consigliabile scegliere la lantana camara, in quanto necessita di dimensioni più ampie per svilupparsi e che ha un ottima resistenza al freddo.

La capacità e la facilità di attecchire al terreno spinge a consigliare di fare molta attenzione alla varietà che si sceglie evitando di concentrarsi esclusivamente sulla colorazione del petalo associato alla tipologia di varietà scelta in quanto alcune di queste possono propagarsi eccessivamente tanto da essere considerate infestanti.

La varietà camara, può arrivare a raggiungere altezze di 2 metri con arbusti di diametro pari a 1,5 metri creando strutture molto ramificate ed intrecciate sui cui rami spuntano delle foglioline ovali di un verde molto scuro che hanno un enorme vantaggio: emettono un odore sgradevole che funge da repellente per gli insetti.

Come potarla e tecniche di crescita

Come per tutte le tipologie di arbusti la lantana, creando dei rami, in alcuni casi di diametro non trascurabile, necessitano di essere potati per evitare che si accrescano a dismisura. Il periodo migliore per eseguire la potatura è la fine dell’inverno che corrisponde a mesi diversi a seconda della latitudine dove la pianta è collocata e può variare in funzione delle stagioni e della loro lunghezza visto che negli ultimi anni si stanno avvertendo spostamenti, a volte anche marcati, delle temperature stagionali.

Comunque bisogna provvedere alla potatura alla fine del periodo di riposo vegetativo e farla prima che la primavera, con tutta la sua forza, cominci a riattivare la crescita dell’arbusto. In casi eccezionali e quando i rami si devono eliminare perché pericolosi in quanto spinosi e dimensioni eccessive, si può procedere alla potatura anche in autunno ma limitando per quanto possibile i tagli che essendo scoperti possono soffrire le rigide temperature invernali creando problemi alla pianta.

Molta attenzione va prestata anche all’attrezzatura da usare: tutti i giardinieri sanno benissimo che per poter eseguire una potatura senza generare danni alla pianta bisogna usare delle cesoie robuste e ben affilate che generino dei tagli negli e senza strappi/sbavature; per giunta prima di eseguire i tagli è meglio disinfettare tali attrezzi per evitare che si possano propagare parassiti come il ragnetto rosso, la cocciniglia, o malattie fungine cole l’oidio che potrebbero far deperire la pianta.

La Concimazione e l’innaffiatura vanno avviate regolarmente durante la stagione vegetativa, evitando di proseguirlo durante a stagione invernale quando le abbondanti piogge risultano più che sufficienti a soddisfare il limitato bisogno idrico della pianta. Queste indicazioni sono del tutto simili sia nel caso di coltivazioni in pianta che in vaso.

Come eseguire la riproduzione

Chi vuole cimentarsi, può anche sperimentare la riproduzione della lantana da talea; infatti sfruttando la necessità del dover eseguire la potatura, si possono prelevare delle tale di altezza di 8-10 cm dai germogli più giovani. La parte tagliata va immersa nella polvere di ormoni radicanti per poi piantarla in vasetti dove che presentano un fondo misto costituito da terriccio e sabbia fine.

Finita questa operazione, le talee vanno chiuse in sacchetti di plastica trasparente che consentono la penetrazione dei raggi solari per almeno 2-3 settimane fino alla comparsa dei nuovi germogli. A quel punto le talee vanno scoperte, bagnate e poi esposte costantemente al sole a temperature comprese tra i 18-21°C.

Quanto questi nuovi germogli si saranno accresciuti tanto da raggiungere i 5-7 cm, è possibile rinvasare le talee in vasi più grandi e procedere con la concimatura e la cimatura per poi continuare a trattarle come arbusti adulti. Si può procedere naturalmente alla coltivazione della lantana anche mediante seminatura. Questi si sviluppano bene in un terriccio morbido e ben drenato, sarebbe infatti ottimo inserire dei cocci sul fonso del vaso dove si procede con la semina.

Fatto ciò il semenzaio va tenuto ad una temperatura costante di circa 20°C fino a quando non spunteranno le piantine e raggiungeranno la dimensione di almeno 5 cm, quindi quanto si è sviluppato un apparato radicale che può consentire la piantumazione in vasi più grandi.

Principi attivi e proprietà terapeutiche

Questo arbusto si presenta come curativo in molti ambiti; per la precisione sono importanti le foglie e le bacche che vengono largamente utilizzate in ambito fitoterapeutico. Queste presentano proprietà astringenti, rinfrescanti, spasmolitiche allergiche e sedative. Queste proprietà rendono la lantana un ottimo rimedio naturale per problemi inerenti le gengiviti ma soprattutto come curare le diverse affezioni dell’apparato respiratorio come asma bronchiale, bronchite cronica e dispnea.

Le sue proprietà antinfiammatorie generano effetti benefici per la cura del raffreddore, della tosse ma anche della febbre, del mal di gola e quindi trova efficacia nella cura dell’influenza. Queste proprietà benefiche derivano dalla presenza della viburnina nelle sue foglie e nelle bacche, quest’ultime molto ricche di vitamina C che determina un positivo effetto al sistema immunitario.

Molti ne utilizzano degli impacchi come cura per le emorroidi e per sedare la diarrea. Naturalmente esistono delle controindicazioni in quanto le sue bacche sono velenose sia per l’uomo che per gli animali quindi bando al fai da te e magari risulta meglio rivolgersi ad un medico e/o farmacista omeopata che può consigliarci al meglio su delle preparazioni a base di lantana che si trovano con molta facilità all’interno delle farmacie o erboristerie.