La Carte Docente va riconosciuta ai docenti precari

La Carte Docente va riconosciuta ai docenti precari

Anche i docenti precari hanno diritto a ricevere il bonus di € 500 annui erogato dal M.I.M. – Ministero dell’Istruzione e del Merito. A sostenere questa tesi è anche lo studio legale di Giustizia Scuola che sulla scorta della sentenza 1842/2022 del Consiglio di Stato ha avviato una serie di ricorsi volti al riconoscimento della Carta Docente anche per i gli insegnanti a tempo determinato.

Perché si dovrebbe partecipare al ricorso Carta Docente?

A dare ragione ai legali ci sono numerosi pronunciamenti di vari tribunali italiani, in funzione di Giudice del Lavoro, che hanno accolto la tesi secondo la quale anche il personale docente non di ruolo ha diritto a ricevere il bonus di 500 euro per l’aggiornamento e la formazione professionale. La Pubblica Amministrazione ha, infatti, non solo il diritto, ma anche l’obbligo di garantire tale possibilità anche agli insegnanti che svolgono supplenze fino al 30 giugno o al 31 agosto, in virtù del canone della buona amministrazione.

In cosa consiste la Carta Docente?

La Carta del docente è un beneficio economico erogato annualmente mediante una carta elettronica, disponibile su apposita App, del valore di € 500 e attualmente erogato esclusivamente agli insegnanti assunti a tempo indeterminato. Tramite il buono è possibile acquistare libri e testi, anche in formato digitale, di pubblicazioni e di riviste comunque utili all’aggiornamento professionale; hardware (pc, tablet e notebook) e software; iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il MIM; iscrizione a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale, ovvero a corsi post lauream o a master universitari inerenti al profilo professionale; titoli di accesso per rappresentazioni teatrali e cinematografiche; titoli per l’ingresso a musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo.

Chi può partecipare al ricorso Carta Docente?

Il ricorso promosso dagli avvocati di Giustizia Scuola è rivolto a quei docenti che, negli ultimi 5 anni, abbiano svolto supplenze fino al 30 giugno o fino al 31 agosto e che in tal modo possono vedersi assegnati fino a 2.500 euro spendibili per la propria formazione. Somma legittimamente dovuta se si prende in riferimento la Legge 107 del 2015 che nell’articolo 1 comma 121 sostiene che la carta elettronica è utile “al fine di sostenere la formazione continua dei docenti e di valorizzarne le competenze professionali”. Diritto che deve essere garantito a tutti i docenti, senza alcuna distinzione fra docenti precari e di ruolo, per garantire lo stesso standard qualitativo dell’insegnamento fornito agli studenti.