Cosa sono gli errori fonologici e come correggerli

Cosa sono gli errori fonologici e come correggerli

Chi lavora online e si occupa della scrittura degli articoli vede tra i principali nemici gli errori fonologici. Si tratta di errori dovuti alla mancata corrispondenza tra suono ed elemento grafico. Non sono gli unici errori esistenti, ci sono anche quelli di sintassi e di grammatica, così come gli errori di battitura e quelli ortografici. Altro campo invece sono gli errori fonetici e gli errori di lettura, attingono ad un campo di disturbo patologico incasellabile nella vera e propria dislessia.

Cos’è l’errore fonologico

Partiamo dall’errore fonologico, si intende l’inversione di lettere in una parola, oppure l’omissione o la sostituzione. Sono errori comuni per chi soffre di dislessia, però commetterli può anche derivare dalla poca attenzione posta nella fase di scrittura. Alcuni esempi?

Ci sono i casi in cui si omette una lettera all’interno della parola. Come per esempio propio (Proprio). Oppure può esserci un’aggiunta come nel caso di ereba (erba). Altre volte invece c’è un’inversione come in cimena (cinema) o uno scambio come in siume (fiume). Può trattarsi alcune volte di un semplice errore di battitura (che non deve capitare a chi lavora con la scrittura, però sbagliare è umano e perciò nessuno è esente da questo tipo di errori), però quando continui a sbagliarti sempre sulle stesse parole, ecco che si tratta di un vero e proprio errore fonologico che deve essere risolto.
Gli errori fonologici spesso vengono fatti perché vi è una confusione tra i segni delle lettere, l’orientamento della lettera nello spazio o per i suoi simili. Per orientati nello spazio si intende per esempio la p e la b. Le differenze grafiche piccole la f e la t e per quanto riguarda i suoi simili invece si intende per esempio la s con la z.

Come smettere di commettere gli errori fonologici

Gli errori fonologici devono essere corretti e non evitati. Molte persone per non cadere in questo genere di errori tende a evitare di usare determinate parole, oppure a scrivere meno per ridurre la percentuale di errore. Si tratta di un atteggiamento adottato soprattutto dai bambini ma, se con il tempo, non acquisiscono più sicurezza in loro stessi, ecco che tale tendenza si può riscontrare anche nell’adulto. La soluzione quindi non è evitare di usare determinate parole ma piuttosto di correggere l’errore.

Per individuare e correggere gli errori fonologici possono essere eseguiti degli esercizi di scrittura che aiutano a prendere decisioni corrette durante la scrittura delle parole. Come prima cosa devi individuare le parole che sbagli a scrivere. Prendere coscienza del problema infatti è sempre il primo passo.

La seconda cosa che devi fare è rileggere il testo attentamente così da correggere gli errori di scrittura. All’inizio dovrai prestare una maggior attenzione in fase di rilettura, man a mano vedrai che gli errori diminuiscono e alcune parole le padroneggerai meglio. La rilettura consiste nel rileggere ad alta voce, soffermarti sulle parole che sai possono essere sbagliate e, molto importante, rileggere il testo partendo dall’ultima parola. Quest’ultimo serve a non soffermarsi sul significato della fase ma sulla singola parola. Quando leggiamo qualcosa di senso compiuto infatti tendiamo a tralasciare gli errori di battitura e fonologici perché il cervello si concentra sul significato.

Quando devi pubblicare il testo, sicuramente nonostante tutte le precauzioni adottate ti resta la paura di aver commesso qualche errore. Perciò puoi come ultimo controllo eseguire una ricerca interna attraverso il comando control F. Scrivi la parola nella forma sbagliata (se è un errore che commetti spesso sai in quale modo errato lo scrivi) e vedi se è presente nel testo. Se non c’è, evviva! Sei riuscito ad evitare l’errore. Se c’è, puoi correggerla.

Quando devi pubblicare il testo, sicuramente nonostante tutte le precauzioni adottate ti resta la paura di aver commesso qualche errore. Perciò puoi come ultimo controllo eseguire una ricerca interna attraverso il comando control F. Scrivi la parola nella forma sbagliata (se è un errore che commetti spesso sai in quale modo errato lo scrivi) e vedi se è presente nel testo. Se non c’è, evviva! Sei riuscito ad evitare l’errore. Se c’è, puoi correggerla.

Cosa sono gli errori fonologici 

La dislessia fonologica è un’estrema difficoltà di lettura che è il risultato di un danno fonologico, il che significa la capacità di manipolare i suoni di base del linguaggio. I singoli suoni del linguaggio diventano “appiccicosi”, incapaci di essere scomposti e manipolati facilmente. Questo tipo di patologia è sinonimo di dislessia stessa. Si ritiene che la causa derivi da una differenza nelle aree cerebrali associate all’elaborazione dei suoni del linguaggio. I dislessici fonetici stanno toccando le regioni del cervello che sono meno efficienti nell’elaborare i fonemi e nel riconoscere le parole a vista rispetto ai lettori efficienti. Negli ultimi due decenni i progressi nella scansione del cervello e nelle neuroscienze hanno fornito supporto continuo a questa ipotesi sulla causa della dislessia.

Sfortunatamente, nella dislessia gli errori fonetici da soli non bastano a tenere conto dei numerosi sintomi non correlati a difficoltà di decodifica fonetica, inclusi problemi di memoria a breve termine, difficoltà di equilibrio e abilità motoria, comuni nei bambini dislessici – sintomi che contribuiscono alla disgrafia e alla disprexia. In breve, la causa principale della dislessia rimane sconosciuta, ma può essere sempre più facilmente trattata. 

Disortografia sintomi e trattamenti

La disortografia o più comunemente detta disgrafia è un disturbo che può riferirsi a problemi estremi con la grafia, l’ortografia e la composizione scritta, insomma qualsiasi grave difficoltà di scrittura a mano. I sintomi più comuni sono la scrittura illeggibile, la miscela incoerente di lettere maiuscole e minuscole, così come forme irregolari e incomprensibile delle lettere e la volontà rivendicata anche con forza di preferenza di un altro strumento di comunicazione non scritto.

Il trattamento della disortografia errori è tanto più efficace quanto prima si riesce a diagnosticare e riconoscere il problema. Non esiste un rimedio farmacologico, ma il grande lavoro deve essere svolto da insegnanti ed educatori. Infatti è bene cercare di porre sullo stesso livello il bambino disgrafico e il resto della classe e per farlo basterà intervenire su tre punti: ridurre gli interventi di comunicazione scritta e intervallarli ad interrogazioni orali; non far influire sul voto del compito il punteggio sulla grafia; dare a tutti tempistiche più lunghe per l’elaborazione dei propri compiti, un range di lavoro più ampio infliggerà sicurezza nel bambino che saprà di potersi dedicare con più attenzione al suo compito.